Verso la fine degli anni 50, l'Alfa Romeo propose una doppia versione ambulanza del furgone Romeo, l'ambulanza "Romeo" e l'ambulanza "Romeo 2".
Queste due ambulanze furono quasi indistinguibili se non si guardasse lo stemmino sul frontale riportante la dicitura "Romeo" o "Romeo 2" e possono essere considerate le prime ad adottare la struttura di un vero furgone.
La foto sotto ritrae la versione "Romeo 2" e venne esposta per la prima volta al Salone dell'Automobile di Torino del 1957 e si presentò con una moderna livrea bianca ancora priva di qualsiasi scritta per poi essere distribuita su tutto il territorio nazionale tra i corpi di Polizia, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Italiana. Il "Romeo 2", in particolare,esibiva anche una novità non trascurabile ovvero l'aeratore sul tetto che consentiva un facile ricambio d'aria nel vano sanitario. I soccorritori, a quei tempi chiamati comunemente "lettighieri", mostrarono subito un notevole interesse per la novità varata dalla Casa torinese per il fatto che il mezzo offriva una meccanica affidabile e resistente, una generosità di spazio nel vano sanitario e una buona maneggevolezza nonostante il volume.
Il comparto sanitario aveva il tipico accesso posteriore attraverso un portellone rettangolare molto caratteristico, un portellone sul lato destro offriva, invece, un secondo accesso ma non tanto ampio quanto quello del retro. Il veicolo godeva di un'ottima luminosità interna, garantita da tre finestrini laterali, uno angolare posteriore e quello del portello posteriore. La vista dell'interno, come da foto, evidenzia la classica disposizione del Romeo ambulanza, adottata da quasi tutte le carrozzerie, con le due barelle sovrapposte ed i due strapuntini per i lettighieri sul lato destro. Il resto dell'interno è quasi del tutto vuoto ad eccezione di un armadietto sulla sinistra; tutto ciò dimostra come ancora nel finire degli anni 50 il concetto di soccorso stesse nel caricare il ferito e correre il più velocemente possibile verso l'ospedale senza tentare nessun tipo di intervento a bordo dell'ambulanza.
Il furgone Romeo montava il motore 1.3 della Giulietta e aveva trazione anteriore che garantiva una buona velocità; per le segnalazioni luminose di emergenza ci potevano essere uno o due lampeggianti di colore blu oltre ad un faretto appena sopra la cabina di guida. La sirena era solitamente collocata sotto la mascherina del motore e la soluzione non fu ottimale perchè il suono si propagava verso il basso perdendo l'efficacia di allarme.


