Ambulanze CRI: II

I Fiat 15 TER non furono solamente gli autocarri più diffusi nel corso della guerra italo-turca e della Prima Guerra Mondiale, ma costituirono anche la maggioranza del parco automobilistico della Croce Rossa Italiana.

Nella foto si può osservare un esempio di una configurazione di ambulanza allestita sulla base di un autocarro Fiat. Le dimensioni imponenti hanno permesso alle varie carrozzerie di allestirvi un'ambulanza molto capiente, con il pregio di una meccanica che offriva prestazioni automobilistiche e non propriamente da autocarro.

Dalla stessa si può notare una interessante considerazione sulle ambulanze di inizio secolo ovvero il metodo di segnalzione del veicolo di soccorso prima dell'invenzione di lampeggianti e di sirene: due lanterne a petrolio con una croce rossa dipinta sul vetro applicato ai lati del cruscotto ed una bandiera infissa a sventolare sopra il tetto.

Il vano sanitario, se così lo si può chiamare, ricorda molto il normale cassone di un autocarro e l'unica attenzione riservata ai trasportati sembra essere la presenza di ampie fessure nel telone per poter migliorare l'aerazione. Le barelle con struttura di di legno erano quattro, sospese su catene e dotate di un meccanismo di scorrimento per facilitarne il caricamento e l'estrazione.

Con il primo dopoguerra si ebbe una diffusione capillare di veicoli a motore e ciò fu dovuto all'abbondanza di residuati bellici disponibili a cifre accettabili. Nelle gare di appalto per le forniture di mezzi di soccorso parteciparono tutte le maggiori case costruttrici quali per esempio la Isotta Fraschini e la SPA che, insieme alla Fiat, ottennero diverse commesse destinate alla Croce Rossa Italiana.

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