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Un uomo al servizio dell’umanità. La storia di Henry Dunant

henry_dunant.jpg Jean Henry Dunant, 08 Maggio 1828 – 30 Ottobre 1910

Questa settimana, per noi Volontari, è una settimana molto Speciale: è la settimana in cui festeggiamo la nostra Grande Famiglia, che da 157 anni opera per portare sollievo e conforto a milioni di persone in tutto il Mondo.

In questi giorni cade infatti la ricorrenza della GIORNATA MONDIALE DELLA CROCE ROSSA E DELLA MEZZALUNA ROSSA, precisamente l'8 maggio.

Ma perché proprio l’8 Maggio?

Il motivo è da ricercarsi nella straordinaria storia di un uomo che ha dedicato la sua Vita agli altri, il Fondatore del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: HENRY DUNANT.

Henry Dunant nacque l’8 Maggio 1828, a Ginevra, in una famiglia borghese, di religione calvinista e con animo caritatevole.

Poco brillante in ambito scolastico, Dunant diventerà presto un uomo d’affari, che lo porteranno a viaggiare soprattutto in Nord Africa, in Algeria.

A causa di alcune problematiche legate proprio alle sue attività, Dunant decise di rientrare a Ginevra e rivolgersi direttamente a Napoleone III, Imperatore dei Francesi, per chiedere udienza.

Dunant si recò dunque in Nord Italia, dove l’Imperatore era impegnato al comando delle truppe franco-piemontesi nella guerra di indipendenza contro gli Austriaci. 

Fu così che assistette agli orrori scaturiti dalla battaglia di Solferino e San Martino, località nel Mantovano, combattuta il 24 Giugno 1859.

Colpito dalla situazione drammatica e dallo stato in cui versavano i soldati feriti, abbandonati a se stessi soprattutto a causa della scarsità dei soccorsi, Dunant, assieme alla popolazione locale, si adoperò strenuamente per cercare di alleviare le sofferenze di quelli che, nonostante una divisa e nonostante fossero nemici sul campo di Battaglia, alla fine, di fronte al dolore, erano TUTTI Uomini.
Tornato a Ginevra, decise di narrare quanto vissuto e, nel 1862, venne pubblicato “Un ricordo di Solferino”. Nel suo racconto, Dunant non solo descrisse gli eventi storici, la sofferenza e le atrocità della battaglia, ma cominciò ad avanzare alcune proposte per portare maggiore assistenza ai soldati feriti in guerra, idee che cambieranno per sempre la Storia dal punto di vista dell’Assistenza Umanitaria.

Nel febbraio del 1863 nacque il “Comitato ginevrino di Soccorso dei Militari feriti”, conosciuto anche come “Comitato dei Cinque” e futuro “Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)”. Oltre a Dunant, Segretario del Comitato, ne fecero parte altri quattro membri, esponenti della Società di Ginevra.

Tale Comitato organizzò a Ginevra, nel mese di ottobre, un Convegno durante il quale parteciparono rappresentanti di vari Paesi. Venne raccomandata la creazione di Società Nazionali che potessero fornire un supporto alla sanità militare, con l’auspicio che il Personale Sanitario sarebbe stato protetto e tutelato, così come gli ospedali e i feriti stessi.

Tali affermazioni trovarono successivamente concretezza nella “Convenzione di Ginevra per il miglioramento della sorte dei militari feriti negli eserciti in campagna” del 22 Agosto 1864, nella quale venne riconosciuta la Neutralità del Personale Sanitario e in cui si dichiara l’adozione di un segno distintivo a protezione dei reparti sanitari e degli ospedali: Una Croce Rossa in campo bianco, omaggio alla Svizzera, Paese ospitante della Conferenza che elaborò la Convenzione.

In seguito al crollo dei suoi affari e caduto in disgrazia,Dunant si vide costretto a dimettersi dal Comitato e si allontanò da Ginevra.

Per anni non si seppe più nulla di lui, fino a che un giornalista non lo riconobbe in un uomo, molto cambiato e ormai anziano, in un ospizio ad Heiden.

Nel 1901, gli venne riconosciuto il suo impegno e la sua devozione all’Ideale Umanitario, impegno premiato con l’assegnazione del Primo Premio Nobel per la Pace della Storia.

Morì ad Heiden, il 30 Ottobre del 1910.

Nonostante gli anni trascorsi, Dunant è sempre presentein ogni attività che il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa svolge ogni giorno.

La sua Opera vive attraverso ciascuno di noi e non si è mai fermata, in special modo negli ultimi due anni appena trascorsi, durante i quali i Volontari CRI sono chiamati a dare sempre di più, in un parola... a essere #INARRESTABILI.

“Poiché tutti possono, in un modo o nell'altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera.”

 

 

Un centralino per la popolazione

Con questo articolo iniziamo una raccolta di esperienze dei nostri Volontari.

Ciao a tutti,

sono Luca ho 21 anni e faccio parte di questa meravigliosa associazione chiamata Croce Rossa.

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RSD: con loro per loro

Da Luglio 2009 il Comitato di Croce Rossa di Bresso si impegna a tenere compagnia agli ospiti della Residenza Sanitaria per Disabili per almeno due volte al mese.

Le attività abituali sono normalmente una pizzata e un altro momento che può essere esterno o interno alla struttura, così da permettere ai nostri amici di vivere momenti di spensieratezza rispetto alla loro quotidianità. Scopriamo meglio questi momenti, semplici ma allo stesso tempo ricchi di umanità.

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