Ambulanze CRI: VIII

 

Il FIAT 238 fu la naturale evoluzione del FIAT 1100 in fatto di ambulanze. Arrivò sul mercato nel 1967, basato sulla meccanica a trazione anteriore dell'Autobianchi Primula e la casa madre si preoccupò di offrire una versione sanitaria ufficiale e realizzata in sinergia con la carrozzeria Savio. Parallelamente, numerose altre carrozzerie elaborarono in modo indipendente le proprie proposte sulla medesima base e tra le più famose si ricordano Boneschi, Bonfanti e Mariani; questo mezzo visse un periodo complesso per l'evoluzione della medicina d'urgenza applicata in ambulanza che raggiunse il culmine nella creazione del centro di rianimazione mobile. In un primo tempo, la configurazione interna non variò rispetto a quella delle ambulanze precedenti, restando molto semplice, priva di attrezzature e con solo una o due barelle, un armadietto per le attrezzature minute, due strapuntini ed eventualmente un piccolo lavandino. La barella aveva le caratteristiche solite della lettiga tradizionale trasportata dai lettighieri, sollevata da terra e fatta scorrere sui binari con le apposite rotelle. Curiosamente all'esterno fu mantenuto il vecchio "occhio di Polifemo", ormai non più obbligatorio da quasi un decennio. Il successo dell'ambulanza FIAT 238 giunse ai massimi livelli quando la casa di produzione torinese concepì l'ambulanza "unificata" stringendo un accordo con il Ministero della Sanità; un vano sanitario rinnovato con l'aggiunta di un respiratore volumetrico, un primordiale defibrillatore ed altri componenti tipici per una rianimazione da vero e proprio "ospedale mobile". L'ambulanza FIAT 238 subì anche alcune trasformazioni di livrea; la Croce Rossa abbandonò definitivamente la colorazione beige per il bianco e per quel che riguarda la segnalazione luminosa e sonora, la maggioranza degli allestimenti presentava due lampeggiatori e una sirena "a fischio" divenuta particolarmente efficace sulle strade sempre più caotiche e rumorose. Nel 1981 la FIAT aggiunse nuovi particolari alla versione iniziale come la mascherina in plastica nera e una nuova fanaleria.  

 

 

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