La SIATA, una piccola casa automobilistica attiva dal 1926 al 1970 famosa soprattutto per le sue trasformazioni sportive, realizzò nel 1940 un interessante studio di veicolo sanitario su base FIAT 1100 L.
Molte carrozzerie furono coinvolte, durante il quinquennio 1940 - 1945 coincidente con il secondo periodo bellico, nella realizzazione e nella fornitura di veicoli ad uso paramedico/assistenziale per la Croce Rossa Italiana e per l'Esercito Italiano. Tra queste la Pininfarina, per citare un nome illustre, si distinse per la realizzazione di numerose autoambulanze trasformando i telai delle FIAT 1100 L, un esempio nella foto sotto, spostando in posizione più avanzata la cabina di guida in modo da aumentare lo spazio disponibile per il montaggio di un cassone nella parte posteriore.
Il mezzo aveva il posto di guida centrale, con i pedali ai lati del motore e la leva del cambio spostata a sinistra. In questo modo il posto di guida avanzava sopra il vano motore abbastanza da ospitare un vano sanitario capace, per le sue dimensioni, di garantire il carico, in lunghezza, di una barella; in tale modo fu messa a punto un' ambulanza dotata di un vano sanitario separato e di grandi dimensioni; in sostanza, si trattava di un'antesignana del moderno concetto della "cellula sanitaria" applicata sullo chassis di un autocarro.
Come tutte le ambulanze operanti in tempo di guerra fu privilegiata la possibilità di trasportare un numero elevato di feriti; in questo caso,nella foto due, era anche stata prevista la possibilità di trasformare agevolmente il veicolo in un piccolo autobus, spostando in posizione verticale le barelle superiori e facendole diventare schienali dei sedili.

