Con l'inizio degli Anni Venti ci furono le prime realizzazioni di ambulanze che consistevano prevalentemente nella trasformazione delle prime berline, generalmente scelte fra quelle di maggiori dimensioni come la FIAT 501, che montavano su un telaio lungo e che consentivano un comodo alloggiamento delle lettighe.
Il vano sanitario rispondeva a precisi concetti sanitari ovvero le superfici interne erano lisce e igienicamente adeguate e di frequente veniva arricchito con l'installazione di un lavandino di porcellana adagiato su un mobiletto di legno.
La barella, in alcuni allestimenti addirittura due a castello, era collocata sul lato sinistro e sul lato destro i soccorritori sedevano su una panchetta a ridosso di una semplice cassetta ove era riposto il materiale sanitario. L'ambulanza Fiat 501 fu probabilmente la più diffusa grazie alle sue caratteristiche di solidità, di affidabilità e di relativa economia.
La vettura fotografata era impegnata dalla Croce Rossa Italiana e mostra, per la prima volta, un'insolita livrea in colore chiaro che verrà adottata diffusamente negli anni successivi; da notare anche le ruote che si presentavano con un disco in lamiera stampata e preferito a quello a razze in quanto ritenute più robuste.
