Operatori del Sorriso

Il gruppo di Operatori del Sorriso dell'area Milano Nord (ci chiamiamo "MaYha") e' composto da 15 membri. Volontari dei Comitati Locali di Bresso, Paderno Dugnano, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino e Cormano si sono uniti per formare un questo nuovo gruppo, che fa capo al Comitato di Bresso.

Operiamo sul territorio lombardo (Milano, Bergamo, Monza e Brianza) prevalentemente "in struttura" (ospedali e case di riposo).

Il nostro scopo è quello di aiutare col sorriso

Vestendo i panni del clown, i Volontari della CRI:

  • operano nel settore socio-assistenziale e sanitario, con l'intento di alleviare la sofferenza delle persone e migliorare la qualità della vita dei soggetti in condizione di disagio e vulnerabilità;
  • operano in contesti di disagio sociale o fisico, sdrammatizzando, ironizzando, utilizzando le tecniche della clown terapia, per ridurre la percezione dolorosa, prevenire il peggioramento delle condizioni di salute, dovuto a depressione, tristezza, senso di solitudine e abbandono;
  • svolgono la loro attività intervenendo su tutto il contesto di vita del soggetto vulnerabile (famiglia, caregivers, rete di amicizie, medici e operatori sanitari), nella consapevolezza che, per ottenere risultati efficaci, è necessario avere una "comprensione olistica" della persona, trattandola e supportandola nella sua interezza, considerandone la sfera biologica, psicologica e sociale.

In effetti, attraverso il sorriso portato dal Clown si insedia, nei pazienti e familiari, un modo nuovo di atteggiarsi di fronte alle esperienze dolorose; si trova maggior forza per superare questi ed altri momenti difficili con una buona dose di coraggio ed ottimismo.
Tale considerazione è supportata da diversi studi scientifici, che hanno evidenziato come l'utilizzo delle tecniche di clownerie con i bambini ricoverati in ospedale può ridurre lo stress provocato dalla paura e dalla sofferenza, agendo come fattore di riduzione dell'ansia, tanto da far diminuire il bisogno di farmaci antidolorifici e rendendo i pazienti più collaborativi alle terapie (soprattutto in regime di lungodegenza).

Il clown dottore
Il Clown Dottore della Croce Rossa Italiana ha ereditato dal clown tradizionale delle caratteristiche peculiari: abiti bizzarri dai colori sgargianti e adornati con accessori quali cravatte multicolori e calzini a strisce colorate, il viso truccato e naso rosso.
Esso si differenzia però da egli ottenendo l'appellativo "Dottore" in quanto riceve una formazione specifica attraverso tecniche di ClownTerapia a Gelotologia che lo rendono di per sé  una figura terapeutica operante in stretto contatto con l'equipe ospedaliera.
Il connubio tra naso rosso e camice bianco, riconosce l'autoritaria immagine del dottore sotto una luce comica, dando la possibilità a chi si trova a dover convivere con questo ambiente notoriamente austero un diverso atteggiamento mentale, che stempera le tensioni attraverso la risata, allontana sgomento e preoccupazioni e modifica positivamente il clima del reparto mediante l'arte e la comicità, dando al paziente la possibilità di relazionarsi con il personale medico in modo più umano e fiducioso.
Le improvvisazioni comiche dei clown in corsia prendono, infatti, spunto dagli strumenti di cura (siringhe, mascherine, flebo...) e dalle procedure ospedaliere consuete, facendo in modo, attraverso la magia dell'immaginazione e del gioco, che questi si animino sotto gli occhi increduli e divertiti dei bambini per assumere nuove forme stravaganti.

Per raggiungere lo scopo che muove la sua attività il Clown Dottore deve possedere:

  1. Competenze artistiche mutuate dall'arte della clownerie: pantomima, improvvisazione teatrale, comicità, creatività manuale, piccola magia e giocoleria;
  2. Capacità relazionali, pensiero positivo, equilibrio della personalità, buona attitudine all'ascolto, capacità di stabilire una comunicazione consapevole con se stessi e con gli altri, capacità di lavoro in coppia e in gruppo, umiltà, empatia e tolleranza;
  3. Conoscenza delle tecniche di comunicazione e dei contesti operativi in cui si agisce;
  4. In ambito operativo, un forte senso di responsabilità nel rispetto di norme (igiene, sicurezza sul lavoro), regolamenti, privacy, sicurezza e autoprotezione, cosapevolezza e senso del limite.