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Non mi chiedo “Chi sono gli altri per essere aiutati?”, ma mi chiedo “Chi sono io per  non aiutarli?”

Sono Alessandro Reitano, volontario CRI da vent’anni e da dieci gestisco l’Area Emergenza del Comitato Locale di Bresso.

Di cosa si occupa l’Area Emergenze? Prende in carico tutto il settore emergenze extra-soccorso sanitario (112/AREU).

Alcuni esempi? Dal luglio 2014 abbiamo in gestione il servizio mensa per i migranti, ospiti presso il Polilogistico. Il turno fisso del nostro comitato è il lunedì sera in cui effettuiamo il servizio refettorio.

L’impegno dei giorni nostri, invece, è la pandemia che ci ha portato ad operare su molti altri fronti in collaborazione con diverse associazioni territoriali (PC Comunale, Polizia Locale, CC, e infine, ma non ultimo, il Comune di Bresso). Come l’Area Emergenze si è adoperata fin dall’inizio per l’emergenza Coronavirus?

Con la preziosa collaborazione dell’Area Sociale, ci siamo occupati dello smistamento e consegna di mascherine chirurgiche alla popolazione, consegnato farmaci a domicilio e recapitato indumenti puliti a persone ricoverate in ospedale. Il compito più autorevole è quello di aver istituito la centrale operativa all’interno del Comune di Bresso che ha ricevuto e gestito migliaia di telefonate (per un totale di 1126 ore di servizio durante la prima ondata) in cui i cittadini hanno espresso diverse richieste d’aiuto nei bisogni di tutti i giorni.

Altro impegno attivo è la gestione del personale sulle navi quarantena sulle coste della Sicilia che accolgono migranti in arrivo dal ‘viaggio della speranza’.

L’Area Emergenze CRI è anche un anello della Protezione Civile, coordinamento delle azioni delle istituzioni, enti, corpi che intervengono in caso di eventi calamitosi, catastrofi, situazioni di emergenza in genere a livello locale e nazionale al fine di garantire incolumità delle persone, dei beni e dell’ambiente.

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