Domenica 9 ottobre il nostro Comitato ha festeggiato 40 anni!

E’ stata una giornata speciale in cui tutti noi abbiamo condiviso emozioni, celebrato i nostri ideali e rinnovato il legame che ci unisce alla nostra storia e al nostro territorio.

Abbiamo ripercorso gli inizi del Comitato e tutte le conquiste e i progressi  raggiunti, con la mente già rivolta agli obiettivi futuri, primo fra tutti l'ampliamento della nostra sede, per migliorare sempre di più i servizi rivolti alla popolazione. E’ stato consegnato un piccolo riconoscimento ai nostri volontari che dedicano molto del loro tempo e delle loro energie a ciò in cui credono, e alle istituzioni che sempre ci supportano.

Abbiamo inoltre avuto il privilegio di presentare la nostra nuova ambulanza, frutto di una generosa donazione.

Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini e ci hanno sostenuto, il Sindaco di Bresso Simone Cairo, Don Piercarlo, Avis, Aido, il Corpo dei Carabinieri e di Polizia, gli Alpini e tutta la comunità di Bresso. In ultimo, ma non per ultimi, un ringraziamento speciale ai nostri volontari di ieri e di oggi che continuano questo bellissimo cammino.

 

 

 

A partire dal 2000/2001 la medicina scolastica è stata soppressa. 
Da allora fino ad oggi, i compiti della medicina scolastica e quindi dei medici del distretto competente sono cambiati rispetto al passato.
Le visite mediche e gli screening, prima effettuati dal medico scolastico, sono affidati dalla normativa vigente al Pediatra di libera scelta (PLS) nell’ambito dei bilanci di salute.
 
In questo contesto, la Croce Rossa di Bresso promuove la salute lavorando per realizzare l’insieme di interventi e azioni per sostenere e migliorare le condizioni di salute ed il benessere.
 
Discutendo di questa situazione con la nostra socia dottoressa Sara Nicoli (pediatra di libera scelta di Bresso), abbiamo constatato che i bambini dai sei anni in su non vengono più portati a fare i controlli continui dai pediatri e vengono invece portati solamente in caso di affezione acuta.
Il pediatra non ho più modo di controllare e monitorare in modo continuo la salute dei bambini dai sei anni in su.
C’è da precisare che la salute deve essere considerata nella sua più ampia accezione di benessere e psicologico e fisico, mentre se un bambino viene portato dal pediatra solo se sta male è chiaro che la salute in questo caso è già compromessa e si pensa SOLO alla terapia per quella specifica patologia.
 
Verificato quanto sopra detto e interpellando anche altri pediatri della zona, la Croce Rossa ha messo a punto, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con l’Asl di competenza, un progetto che preveda il controllo della salute del bambino a partire dalla prima elementare fino ad arrivare alla terza media.
Questo progetto è stato chiamato “Salute nella scuola”
 
A partire dall’anno scolastico 2002/2003, la Croce Rossa ha preso in carico il controllo della salute del bambino nelle scuole secondo un protocollo che negli anni è stato via via aggiustato e calibrato per le esigenze dei ragazzi.
Fin dal primo anno, quando siamo andati nelle scuole a presentare il progetto prima ai docenti e poi ai consigli di classe, abbiamo riscontrato un grande consenso.
Il programma consiste nel fare visite continuative nelle diverse classi differenziando gli screening da sottoporre ai ragazzi a seconda della loro età:
  • Consegna in tutte le classi di una scheda con cui si richiedono dati anagrafici e anamnestici e soprattutto al consenso informato che il genitore deve consegnarci se vuole che i suoi ragazzi vengano visitati
  • Controllo della vista (Visita svolta in seconda elementare e ripetuta in quinta elementare e in seconda media)
  • Controllo di peso e ad altezza per ricavare il BMI, ovvero l’indice di massa corporea (questo controllo viene ripetuto tutti gli anni per seguire la crescita dei ragazzi ed evitare sia problemi di obesità sia problemi di disordini alimentari)
  • Visita generale svolta dal pediatra e questa visita viene effettuata in quarta elementare e in terza media
Fin dal primo anno in cui abbiamo proposto questo progetto c’è stato un enorme riscontro da parte delle famiglie e da allora è sempre rimasta alta la percentuale di adesione: stiamo parlando di circa 90 - 92% di consensi nelle elementari e di 80-82% di consensi nelle medie, per un totale di circa 1700-1750 ragazzi visitati ogni anno.
 
Il progetto prevede alla fine della terza media che venga restituito alla famiglia una cartelletta con tutti gli esami raccolti negli anni quale “giornale della salute” del ragazzo.
 
In caso si riscontrino dei dati fuori della norma il pediatra responsabile del progetto, dott.ssa Sara Nicoli) invia ai genitori una lettera in cui si consiglia di fare visitare il proprio figlio al proprio pediatra.
Teniamo a sottolineare che MAI i nostri specialisti vengono consigliati per effettuare visite private.
 
Il tutto viene svolto da sette volontarie senza competenza prettamente mediche in aggiunta alla dottoressa Nicoli e alla dott.ssa Pullerone (ortodontista)!
Questi screening, quando effettuati da personale non medico, sono svolti In modo tale che le volontarie debbano semplicemente leggere quanto viene indicato da una “macchina” o dallo specifico protocollo. A titolo di esempio, la vista viene valutata facendo leggere un logotipo che dà riscontro immediato della acuità visiva del bambino (se riescono a leggere l’ultima riga in basso hanno 10 diottrie e se non riescono a leggere la quarta riga dal basso hanno 7 diottrie); uguale x peso e altezza dove si legge quanto indicato dalla bilancia e dall’altimetro.
La visita generale invece viene effettuata sempre dal pediatra specializzato.
Alcuni casi che reputo importante raccontare sono il numero di bambini che abbiamo trovato con gravi anomalie sia nella vista (una bimba con cinque diottrie che a scuola non riusciva a rendere) o nella crescita (parecchi ragazzi maschi soprattutto obesi); così come alcuni ragazzi in terza media con pressione arteriosa  sopra i livelli della media e quindi segnalati per tempo al loro medico di fiducia e tantissime bocche non curate...
 
Questo progetto come detto prima va avanti ininterrottamente dal 2002 e si è fermato solamente nell’anno scolastico 2019/2020 a causa Covid
 
FORMAZIONE
La Tutela e la difesa della salute coincidono con la creazione di condizioni favorevoli alla crescita ed allo sviluppo della persona, non solo prevenendo ed anticipando gli eventi nocivi per la salute, ma soprattutto promuovendo azioni utili affinchè i ragazzi apprendano le giuste modalità per far fronte ai propri bisogni di salute.
Promozione viene quindi a coincidere con educazione, intesa come l’insieme di strategie che consentano ai giovani di assumersi responsabilità propositive riguardo la propria salute

A fianco delle diverse proposte fatte dai singoli collegi docenti (antifumo, antidroga, educazione alla sessualità ecc) la Croce Rossa di Bresso è entrata nelle scuole con lezioni sulla incidentistica ( raccontando ai più pccoli tutti i diversi pericoli a cui possono andare incontro) e con delle lezioni sul primo soccorso (per le classi terze medie) per insegnare le norme principali di un primo soccorso.

henry_dunant.jpg Jean Henry Dunant, 08 Maggio 1828 – 30 Ottobre 1910

Questa settimana, per noi Volontari, è una settimana molto Speciale: è la settimana in cui festeggiamo la nostra Grande Famiglia, che da 157 anni opera per portare sollievo e conforto a milioni di persone in tutto il Mondo.

In questi giorni cade infatti la ricorrenza della GIORNATA MONDIALE DELLA CROCE ROSSA E DELLA MEZZALUNA ROSSA, precisamente l'8 maggio.

Ma perché proprio l’8 Maggio?

Il motivo è da ricercarsi nella straordinaria storia di un uomo che ha dedicato la sua Vita agli altri, il Fondatore del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: HENRY DUNANT.

Henry Dunant nacque l’8 Maggio 1828, a Ginevra, in una famiglia borghese, di religione calvinista e con animo caritatevole.

Poco brillante in ambito scolastico, Dunant diventerà presto un uomo d’affari, che lo porteranno a viaggiare soprattutto in Nord Africa, in Algeria.

A causa di alcune problematiche legate proprio alle sue attività, Dunant decise di rientrare a Ginevra e rivolgersi direttamente a Napoleone III, Imperatore dei Francesi, per chiedere udienza.

Dunant si recò dunque in Nord Italia, dove l’Imperatore era impegnato al comando delle truppe franco-piemontesi nella guerra di indipendenza contro gli Austriaci. 

Fu così che assistette agli orrori scaturiti dalla battaglia di Solferino e San Martino, località nel Mantovano, combattuta il 24 Giugno 1859.

Colpito dalla situazione drammatica e dallo stato in cui versavano i soldati feriti, abbandonati a se stessi soprattutto a causa della scarsità dei soccorsi, Dunant, assieme alla popolazione locale, si adoperò strenuamente per cercare di alleviare le sofferenze di quelli che, nonostante una divisa e nonostante fossero nemici sul campo di Battaglia, alla fine, di fronte al dolore, erano TUTTI Uomini.
Tornato a Ginevra, decise di narrare quanto vissuto e, nel 1862, venne pubblicato “Un ricordo di Solferino”. Nel suo racconto, Dunant non solo descrisse gli eventi storici, la sofferenza e le atrocità della battaglia, ma cominciò ad avanzare alcune proposte per portare maggiore assistenza ai soldati feriti in guerra, idee che cambieranno per sempre la Storia dal punto di vista dell’Assistenza Umanitaria.

Nel febbraio del 1863 nacque il “Comitato ginevrino di Soccorso dei Militari feriti”, conosciuto anche come “Comitato dei Cinque” e futuro “Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)”. Oltre a Dunant, Segretario del Comitato, ne fecero parte altri quattro membri, esponenti della Società di Ginevra.

Tale Comitato organizzò a Ginevra, nel mese di ottobre, un Convegno durante il quale parteciparono rappresentanti di vari Paesi. Venne raccomandata la creazione di Società Nazionali che potessero fornire un supporto alla sanità militare, con l’auspicio che il Personale Sanitario sarebbe stato protetto e tutelato, così come gli ospedali e i feriti stessi.

Tali affermazioni trovarono successivamente concretezza nella “Convenzione di Ginevra per il miglioramento della sorte dei militari feriti negli eserciti in campagna” del 22 Agosto 1864, nella quale venne riconosciuta la Neutralità del Personale Sanitario e in cui si dichiara l’adozione di un segno distintivo a protezione dei reparti sanitari e degli ospedali: Una Croce Rossa in campo bianco, omaggio alla Svizzera, Paese ospitante della Conferenza che elaborò la Convenzione.

In seguito al crollo dei suoi affari e caduto in disgrazia,Dunant si vide costretto a dimettersi dal Comitato e si allontanò da Ginevra.

Per anni non si seppe più nulla di lui, fino a che un giornalista non lo riconobbe in un uomo, molto cambiato e ormai anziano, in un ospizio ad Heiden.

Nel 1901, gli venne riconosciuto il suo impegno e la sua devozione all’Ideale Umanitario, impegno premiato con l’assegnazione del Primo Premio Nobel per la Pace della Storia.

Morì ad Heiden, il 30 Ottobre del 1910.

Nonostante gli anni trascorsi, Dunant è sempre presentein ogni attività che il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa svolge ogni giorno.

La sua Opera vive attraverso ciascuno di noi e non si è mai fermata, in special modo negli ultimi due anni appena trascorsi, durante i quali i Volontari CRI sono chiamati a dare sempre di più, in un parola... a essere #INARRESTABILI.

“Poiché tutti possono, in un modo o nell'altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera.”

 

 

Da Luglio 2009 il Comitato di Croce Rossa di Bresso si impegna a tenere compagnia agli ospiti della Residenza Sanitaria per Disabili per almeno due volte al mese.

Le attività abituali sono normalmente una pizzata e un altro momento che può essere esterno o interno alla struttura, così da permettere ai nostri amici di vivere momenti di spensieratezza rispetto alla loro quotidianità. Scopriamo meglio questi momenti, semplici ma allo stesso tempo ricchi di umanità.

Storia

La nozione di diritti minimi connessi alla sola qualità di essere umano, i cosiddetti diritti naturali, è molto antica e anche molto generica.

Re di Ur creò ciò che si pensa che sia il primo codice legale all'incirca nell'anno 2050 a.C.

Numerosi altri corpi legislativi furono creati in Mesopotamia incluso il Codice di Hammurabi (circa 1780 a.C.) Esso mostrava le leggi e le punizioni conseguenti all'infrazione delle leggi su una vasta quantità di problemi inclusi i diritti delle donne, i diritti dei bambini e i diritti degli schiavi.

Altro corpo legislativo (ritenuto da molti studiosi dipendente o derivato da quello di Hammurabi) è quello contenuto nei libri di EsodoLeviticoNumeri e Deuteronomio della Bibbia ebraica.

Il concetto di diritti dell'uomo viene affrontato storicamente per la prima volta nel VI secolo a.C. da Ciro il Grande, sovrano dell'Impero Persiano (attuale Iran). Dopo la conquista di Babilonia (attuale Iraq) nel 539 a.C.

Nel III secolo a.C., durante il regno di Aśoka il Grande sull'Impero Maurya (oggi India), furono stabiliti diritti civili senza precedenti. Dopo la sanguinosa conquista del regno di Kalinga, circa nel 265 a.C.

Nella Roma antica esisteva la nozione di diritto di cittadinanza che era in sostanza un insieme di diritti riservati a tutti i cittadini romani.

Nel XIII secolo il giusnaturalismo scolastico, che ha avuto come suo massimo esponente un altro filosofo, Tommaso d'Aquino, descrive i diritti naturali come un "insieme di primi principi etici, generalissimi" che condizionano il legislatore nel diritto positivo, in quanto sigillo di Dio nella creazione delle cose. 

Alla fine dell'anno 1222, il giorno dell'incoronazione di Sundjata Keïta quale sovrano dell'Impero del Mali, fu solennemente proclamata e tramandata oralmente la Carta Manden, una dichiarazione di diritti umani essenziali quali il diritto alla vita e il diritto alla libertà. La Carta Manden si rivolge ai "quattro angoli del mondo"

Fin dal 1305 in Inghilterra Dal corpus legislativo inglese l'Habeas corpus è passato in tutte le costituzioni occidentali, fino ad approdare alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che all'Articolo 9 recita: Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Il giusnaturalismo razionalistico moderno nacque tra il 1600 e il 1700, divisibile in due filoni:

  1. quello dell'Illuminismodi fine Settecento (con l'affermazione del concetto di libertà dell'individuo, soprattutto in opposizione all'assolutismo, la forma di governo caratteristica dell'età moderna) e
  2. quello che si sviluppa a partire dal pensiero di Thomas Hobbes(il quale per la verità considerava il diritto naturale proprio solo allo stato di natura).

La prima dichiarazione dei diritti dell'uomo dell'epoca moderna è quella dello Stato della Virginia (USA), scritta da George Mason e adottata dalla Convenzione della Virginia il 12 giugno 1776. Questa fu largamente copiata da Thomas Jefferson per la dichiarazione dei diritti dell'uomo contenuta nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America (4 luglio 1776) la quale afferma "che tutti gli uomini sono creati uguali tra loro, che essi sono dotati dal loro creatore di alcuni inalienabili diritti tra cui la vita, la libertà e la ricerca della felicità".

Comunque sia, la prima vera e propria carta formale dei diritti dell'uomo è nata nel 1789 dalla Rivoluzione francese, è conosciuta come Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino francese ed è caratterizzata da un'impostazione più astratta della precedente americana.

La grande affermazione dei diritti umani si ebbe dopo la fine della seconda guerra mondiale con la costituzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e con la redazione della Dichiarazione universale dei diritti umani, siglata a Parigi il 10 dicembre 1948

(Nata a causa delle atrocità e delle enormi perdite di vite durante la seconda guerra mondiale, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stata promulgata per fornire una comprensione generale dei diritti di ogni persona).

Costituisce la base di un mondo fondato su libertà, giustizia e pace.

Da allora la nozione di Diritti umani si è estesa grazie a leggi e dispositivi che sono stati creati per sorvegliare e punire le violazioni di questi diritti. Citiamo alcuni avvenimenti quali pietre miliari di questo processo:

  • 1966: adozione da parte dell'ONU del Trattato internazionale sui diritti economici, sociali e culturalie della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
  • 1967: creazione di meccanismi di inchiesta da parte della Commissione dell'ONU sulle violazioni dei diritti dell'uomo dei paesi membri.
  • 1991: primo incontro internazionale delle istituzioni nazionali di promozione e protezione dei diritti dell'uomo organizzata dalla Commissione nazionale consultiva dei diritti dell'uomo a Parigi sotto la supervisione delle Nazioni Unite.
  • 1993: adozione da parte dell'assemblea generale delle Nazioni Unite del Programma d'azione di Vienna, che accorda grande spazio alla democrazia[6]ed allo sviluppo considerati come parte integrante dei diritti dell'uomo; il Programma chiama tutti gli stati membri a creare delle istituzioni nazionali che siano garanti dei diritti dell'uomo.
  • 2006: creazione del Consiglio dei diritti dell'uomodell'ONU al momento dell'adozione da parte dell'Assemblea generale della risoluzione A/RES/60/251, il 15 marzo 2006.

La legislazione sui Diritti Umani si è poi arricchita con altri trattati, geograficamente più delimitati nella platea degli Stati firmatari[8]. Essi solitamente prevedono:

Le critiche all'ideologia dei diritti umani

Nella sua lotta al giusnaturalismo razionalista, la chiesa cattolica del secolo XIX coinvolse nella critica anche i diritti dell'uomo: Pio VI nel breve Quot Aliquandum; Gregorio XVI nella Mirari vos; Pio IX contro la libertà di culto; Pio XI contro l'ecumenismo (enciclica Mortalium animos). Solo dopo il concilio Vaticano II queste posizioni furono definitivamente superate.

Secondo alcune correnti (marxiste) l'idea dei diritti umani costituisce le basi di un'ideologia borghese di libertà giuridiche formali cui non sarebbe concretamente corrisposta una reale emancipazione degli oppressi, e in particolare del proletariato. In pratica tali diritti descriverebbero ideali sistemi sociopolitici sulla base di criteri storicamente e politicamente connotati, che si presterebbero facilmente a fare da alibi a politiche imperialiste, specie dal punto di vista economico-militare sotto la forma dell'intervento umanitario

Esistenza, validità e contenuti dei Diritti Umani continuano ad essere oggetto di dibattito sia in filosofia che nell'ambito delle cosiddette scienze politiche. Da un punto di vista giuridico, i Diritti Umani vengono definiti da convenzioni e leggi internazionali, ma anche dagli ordinamenti giuridici di numerose Nazioni. Va però altresì aggiunto che, secondo molti, la dottrina dei Diritti Umani va al di là delle singole leggi e forma le basi morali fondamentali per regolare l'ordine geo-politico.

Forse con questi propositi l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Dichiarazione sul Diritto dei Popoli alla Pace con la risoluzione 39/11 del 12 novembre 1984, iscrivendo così la pace tra i diritti umani e dichiarandone la salvaguardia "un obbligo fondamentale per ogni Stato".

Il rapido progresso del rispetto dei diritti umani nelle nazioni cosiddette occidentali non ha avuto per molte ragioni un processo parallelo in tutto il mondo. Ancora oggi in moltissime regioni del pianeta lotte simili a quelle vissute in Europa e Nord America continuano a opporre tra loro oppressori e oppressi. È ironico pensare che proprio i popoli delle nazioni occidentali, avendo lungamente lottato per ottenere i propri diritti, vengano additati adesso quali responsabili almeno in parte dell'oppressione verso i popoli cosiddetti del "sud del mondo".

Il diritto ad un'alimentazione adeguata costituisce un diritto umano fondamentale, sancito con fermezza nel diritto internazionale e recepito tra i diritti sociali delle Costituzioni più moderne. Ciononostante, ogni giorno una persona su cinque soffre la fame, per un totale di 800 milioni di persone affamate in tutto il mondo, e ogni anno oltre 20 milioni di persone muoiono di denutrizione e di malattie ad essa collegate.

Un'interpretazione moderna dell'originale Dichiarazione universale dei diritti umani fu avanzata nella Dichiarazione di Vienna e relativo Programma d'Azione adottata dal Conferenza Mondiale sui Diritti Umani del 1993. Il livello di unanimità su queste convenzioni è piuttosto elevato.

Al di fuori di questi diritti, altri diritti umani possono essere posti sotto limitazione[10] o perfino messi da parte durante situazioni di emergenza nazionale. I Trattati e la giurisprudenza internazionale hanno tuttavia chiarito che questo può avvenire esclusivamente a particolari, ristrettissime condizioni; e cioè, che "l'emergenza debba essere effettiva, debba coinvolgere l'intera popolazione e a venire messa in pericolo debba essere l'esistenza stessa della Nazione. La dichiarazione d'emergenza deve essere posta in essere solo come ultima risorsa, ed adottata come misura temporanea".

Ricordando che la condotta in guerra è sempre e comunque governata dal Diritto Internazionale Umanitario (D.I.U.) e che il corretto comportamento viene controllato dal Tribunale Penale Permanente (istituito nel 1999 e ratificato nel 2000) all’Aia

Oggi 3 dicembre 2020 è la giornata internazionale delle persone con disabilità.

Sono Alessandro.
Sono nato 47 anni fa, ho gli occhi azzurri e sono affetto da Malattia di Parkinson.
E per passione sono un volontario!

Bresso contro la violenza sulle donne: 

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre, il Comune di Bresso e il Comitato Croce Rossa di Bresso rinnovano la loro azione di denuncia e sensibilizzazione per un fenomeno in costante crescita e inasprito dall’attuale lockdown.

 

 

NUOVO CORSO PER VOLONTARI

PRESENTAZIONE 20 OTTOBRE 2020

 

MESSAGGIO IMPORTANTE
 
Causa restrizioni dovute al DPCM e per tutelare la salute di tutti, la presentazione del corso si terrà on line.
 
Le persone che si sono iscritte alla presentazione riceveranno via mail il link per partecipare all’evento. Grazie

 

 

 


 

Copia_di_post_FACEBOOK-rid2.jpg

1. compila il modello redditi persone fisiche o 730 o scheda CU in tutte le sue parti;

2. firma, sul modulo, la scelta di destinazione del 5x1000 relativa a “Il Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative";

3. inserisci il codice fiscale del Comitato di Bresso: 08479060967

Grazie di ♥

 


 

La Croce Rossa Italiana propone, insieme all’Amministrazione Comunale di Bresso, in collaborazione con la Direzione scolastica, un capillare PROGETTO  DI SCREENING DELLA SALUTE DEL BAMBINO IN ETA’ SCOLARE.

L’ASL n. 3 ha affidato ai Pediatri di libera scelta il compito della prevenzione individuale per tutti i minori di età compresa tra 0 e 14 anni. A questo scopo i pediatri sottopongono i loro giovani pazienti a delle visite particolari (chiamate “visite filtro”) e compilano un  “LIBRETTO PEDIATRICO”  per raccogliere i dati rilevanti la salute dei bambini stessi. Il progetto prevede 8 visite che coprono il periodo che va dalla nascita fino ai 5 anni (periodo in cui il bambino va tenuto maggiormente controllato). La raccolta di questi dati avviene regolarmente fino all’età prescolare, poi i dati dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni, contrariamente a ciò che accade per i più piccoli, vengono raccolti in modo saltuario e discontinuo.

E’ nata, quindi, l’idea di iniziare un servizio di screening e prevenzione sulla popolazione scolastica (dai 6 ai 14 anni) facendo svolgere alcuni controlli al personale medico e volontario della Croce Rossa Italiana che si impegnerà a seguire i bambini nelle diverse fasce di età, secondo un ben preciso protocollo studiato concordemente da medici specialisti e dalla ASL stessa.

La Croce Rossa Italiana s’impegna, altresì, nel caso venissero riscontrati parametri dubbi per la salute dei bambini stessi, a segnalarlo immediatamente, mediante un avviso scritto, ai genitori in modo tale che questi possano prendere la decisione che riterranno più opportuna.

Vi aspettiamo il giorno 26 Ottobre 2019 presso il tradizionale Mercato del Sabato