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Mi chiamo Giulia, ho 22 anni e sono una volontaria CRI da 5 anni.


Studio in università “Comunicazione Interculturale” e, dunque, credo fortemente nell’importanza di condividere ogni gesto; dal più percebile al meno tangibile.
Questa mia credenza si sposa perfettamente con quanto imparato sino ad ora in Croce Rossa Italiana, nonostante la mia strada sia ancora tutta da scoprire!
"Rispetto", "ascolto", "unione" e "donare tempo": quattro concetti che hanno come denominatore comune il movimento solidale verso un qualsiasi essere umano; uno dei principi imprescindibili della nostra associazione.

 

Condividere valori non materiali e donare spassionatamente il proprio tempo, anche nel periodo attuale di emergenza sanitaria, è uno degli insegnamenti che vorrei condividere qui, oggi attraverso alcune delle mie esperienze nell'ambito del volontariato in Croce Rossa. 
Nei mesi di novembr8f4751b4 5118 480e 9964 0251293285cee e dicembre si è svolta ad esempio la campagna vaccinale anche all’interno del nostro Comune; siamo stati così chiamati a presenziare in prima linea, per garantire ai pazienti e ai medici un accesso sicuro, specialmente per le normative anti-covid. In questa at rigour c'erano con noi i nostri colleghi  volontari della protezione civile, preziosissima risorsa, con cui abbiamo costantemente lavorato in sinergia. La cordialità e disponibilità sempre pronte ad accogliere i pazienti, i mille sorrisi donati anche sotto la mascherina, che da mesi oramai ci accompagna, gli sguardi stanchi e speranzosi di chi gioisce anche solo per un "buongiorno"; piccoli gesti, che hanno dato un valore aggiunto al "Vaccinarsi in periodo covid". 

Trovo meraviglioso come, nonostante questo fosse un servizio all’apparenza banale, sia stato affrontato comunque con elevata efficienza, coordinazione, dialogo e ascolto.

Solidarietà, dunque, è scambiarsi gratuitamente tempo e attenzioni, e perchè no.. anche un po’ di gioia! 
Solidarietà è donare se stessi, ognuno con le proprie diversità.

Io, ad esempio, amo regalare risate e portare il sole che ho dentro. Quante volte mi ha aiutata il ridere con qualcuno donando il buonumore, chiedendo solo un sorriso in cambio, niente di più.

Saper ridere è un'arte e l’arte è fatta per essere condivisa; la magia che si crea quando si sorride insieme è come un filo rosso che unisce e crea legami. E i legami sono le fondamenta di un'azione solidale

Nel settembre 2016 ho intrapreso uno dei corsi più spettacolari offerti da Croce Rossa: clowntherapia, dove la condivisione fa da denominatore comune a concetti come "ascolto, fiducia, rispetto e accettazione." 
Ho avuto modo di imparare quanto, queste semplici parole, siano in apparenza tanto complesse e frutto di una costante attenzione verso sè e chi ti circonda.

Potrei raccontare di come la solidarietà del clown sia visibile mentre entriamo in una stanza d'ospedale e per un quarto d’ora regaliamo due delle cose più care: tempo e sorrisi.
Vorrei invece soffermarmi su piccoli momenti di solidarietà, meno visibili, ma altrettanto indelebili per chi li porge e per chi li riceve.
Vorrei raccontare delle bellissime e indimenticabili serate che i nostri formatori clown ci hanno dedicato, del tempo che hanno tolto alle loro vite quotidiane per insegnare a noi il preziosissimo valore del donare e condividere. Anche dopo una giornata lavorativa stancante loro erano lì presenti con i loro mega sorrisi e quella professionalità che ammirerò sempre. Quanto tempo, ancora, abbiamo donato e ricevuto tra un allenamento e un’altro, quanti sguardi, parole, abbracci, rifiuti e sfoghi abbiamo condiviso; che fossero un paio d’ore o giorni interi, il tempo, l’ascolto e l’attenzione sono sempre stati il nostro collante, lo stesso che tiene il nostro nasino rosso ancorato nei nostri cuori.
Dopo ogni allenamento o servizio noi clown siamo soliti condividere i pensieri e le emozioni di quanto appena vissuto e, dopo aver ascoltato, diciamo un bel grazie tutti insieme.
Ecco vorrei concludere dicendo grazie a chi non smette mai di regalare tempo, forze e sorrisi a chi ne ha bisogno, grazie alla mia magica famiglia clown, per tutti gli indimentivabili attimi di condivisione pura che abbiamo vissuto, grazie ai miei instancabili e speciali colleghi con la nostra divisa nel cuore, che mi hanno insegnato la constanza, la passione e quanto sia essenziale donare il tempo.

Infine grazie alle migliaia di persone che ho incontrato con la mia divisa o con il nasino rosso, grazie perché anche con un solo sorriso si può condividere un mondo intero, regalando quella serenità che tutti meritiamo.

Tutto questo per me parla di solidarietà ; da un "IO" si passa a un "NOI"

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